La casa del custode

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La casa del custode è una residenza immersa nel parco della villa Belpoggio-Baciocchi a Bologna.

Il progetto è stato articolato innanzitutto attraverso la definizione della morfologia, estrudendo l’intero lotto, quindi individuate le linee di intervisibilità con la villa, sono stati evidenziati i punti di vista privilegiati per poi renderli generatori di volume attraverso un operazione puntuale di “stretching volumetrico”.

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Parallelamente alla definizione volumetrica è stata ricercata la soluzione di interfaccia tra la casa e il parco, la pelle vera e propria dell’edificio. La scelta è ricaduta sull’adozione di un elemento semplice quanto comune, la griglia in legno a maglie quadrate normalmente utilizzata come supporto per piante rampicanti. La scelta di un elemento così semplice, utilizzato come rivestimento dell’intero volume dell’edificio, ha permesso di presentare la costruzione come un manufatto monolitico dalla geometria rigorosa rendendolo al contempo elemento di congiunzione con il parco. L’edificio diventando supporto per la vegetazione, ha instaurato un nuovo rapporto con il parco; trasformando il proprio involucro esterno in una pelle mutevole, camaleontica, destinata a mutare in accordo con l’intorno, per ricercare l’equilibrio di stagione in stagione.

 

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